Tra tutte le veggenti di cui abbiamo parlato Ursula Kardos è certamente la più singolare e soprattutto la figura più drammatica e che più di tutte ha pagato a caro prezzo il suo dono.

Figlia di una russa e di un ungherese ebbe le prime esperienze di chiaroveggenza già all’età di sette anni. Dal 1932 lavorò a Berlino come consulente psicologica. Conosciuta come la “Celebrity Clairvoyant“, diversamente dalle altre veggenti Ursula non usava alcuno strumento divinatorio: le linee della mano, lo studio degli astri e dei Tarocchi non le dicevano assolutamente nulla. Ella si fidava unicamente delle immagini nella sua mente. Amava ripetere: Sto solo dicendo quello che vedo e che mi viene fuori di testa quando una persona è seduta di fronte a me. Mi sento come se fossi in un film muto, e fossi l’annunciatore “.

Dal 1930, fu assidua frequentatrice del famoso Salone letterario di Sophia Becker-Leber grazie al quale entrò in contatto con molte personalità famose. Durante una delle riunioni del 1938 conobbe alcuni degli uomini coinvolti nella famosa “Operazione Valchiria”, nello specifico il capo della polizia, il conte Helldorff, il colonnello Friedrich Gustav Jaeger, il capitano Ludwig Gehre e l’avvocato Carl Langbehn, e predisse loro che il piano per uccidere Hitler sarebbe disastrosamente fallito. Tra le sue profezie celebri c’è quella riguardante anche l’incendio del Reichstag nel 1933, l’inizio e la fine della guerra. Proprio a causa di queste delicate dichiarazioni politiche, fu condannata per presunta cospirazione e per alto tradimento, e poi imprigionata in un campo di concentramento fino alla fine della guerra.

510wgt5Qa9L._SX305_BO1,204,203,200_.jpgNel 1949, la Radio della Germania Nord Occidentale la intervistò allo scopo di stigmatizzarla quale ciarlatana. Invitarono psichiatri e astrologi per registrare una trasmissione che la ridicolizzasse ma Ursula cominciò a narrare dettagli molto precisi e privati del passato del suo intervistore così, il nastro che avrebbe dovuto incriminarla fu cancellato.

Dal blog di Mark B. Anstendig, fotografo e suo grande amico che la conobbe quando lei era ormai in pensione e accettava solo qualche lavoro per le più grandi ditte in Europa e Stati Uniti, ho appreso che l’ultima parte della sua vita fu serena, condusse un’esistenza piuttosto appartata in una grande villa di Berlino Ovest, ben protetta da un alto muro di cemento e circondata da un enorme giardino. Quasi ogni giorno Anstendig andava a prenderla verso mezzo giorno e insieme si recavano ad uno dei laghi vicini a Berlino per fare una lunga passeggiata.

Poiché Ursula Kardos evitò per tutta la vita la pubblicità mediatica le foto che Andesting le scattò in quei pomeriggi e che sono esposte nel suo sito sono un autentico tesoro, l’ultima testimonianza di colei che, per oltre mezzo secolo fu la veggente più famosa d’Europa, il ritratto di una piccola donna anziana col sorriso di una ragazzina, sebbene i suoi occhi tradiscano, in alcuni scatti, gli orrori che furono costretti a contemplare.

Come Madame de Thebes, anche Ursula Kardos fu molto colta e indipendente e lasciò molti scritti sulla chiaroveggenza.

Nec spe, nec metu
Bimbasperduta

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