clorisZingaraCercando le immagini per la conferenza La Magia dei Tarocchi dal Medioevo a Oggi, ho trovato un bellissimo riferimento pop ai Tarocchi, la zingara Cloris.

Cloris fu un vero e proprio fenomeno mediatico che, secondo me, contribuì notevolmente a diffondere la passione per i Tarocchi.
Anche se l’interpretazione degli stessi era un po’ superficiale, la zingara risultava talmente simpatica e piacevole che per molti i Tarocchi persero quell’alone di “dannazione eterna” e tornarono ad essere, per pochi anni, strumento d’intrattenimento, sinonimo di gioia, ispiratori di motti.
Certo, nulla a che vedere con i fasti Rinascimentali quando i Tarocchi erano il passatempo preferito della nobiltà e sopratutto i giovani si dilettavano a recitare e inventare motti che si adattassero alle carte estratte; la zingara Cloris ricorda di più l’uso che dei Tarocchi si è fatto fino al VXIII secolo, nelle taverne dove i motti avevano il solo scopo di far vincere o perdere denaro. Infine che dire delle carte usate? Le avete riconosciute? A parte la Luna nera che nei Tarocchi non esiste, il mazzo è proprio il Rider Waite, il mazzo forse più famoso e più copiato al mondo specialmente nella cultura Pop.

Cloris era bella, simpatica e luminosa, il suo personaggio trainava un programma dalle scarse attrattive, almeno io lo guardavo solo per lei e non riesco proprio a ricordare come si chiamasse la trasmissione, voi lo sapete? Allora ero anche più ingenua e più intransigente (che meraviglia l’adolescenza) e il fatto che la Zingara ricalcasse molti luoghi comuni mi dava inquietudine, ogni volta che vedevo impallidire la gente davanti alla Luna Nera sentivo una piccola fitta perché gli spettatori quando divenivano miei consultanti si agitavano sulla sedia dicendo: “speriamo che non esca la Luna Nera!”

Oggi, però, posso guardare queste reazioni con occhi diversi, addolciti dalle esperienze. Cloris, con tutta l’accozzaglia di luoghi comuni che incarnava era un piccolo sogno. Non solo il sogno della ricchezza ma anche un sogno più romantico, di un mondo bucolico, di piccole magie che dal piccolo schermo si riversavano nella vita quotidiana e così, quando i miei consultanti si agitavano, temendo la Luna Nera tornavano, nel loro cuore, bambini, entravano nel sogno di una piccola magia e qualche attimo della loro vita tornava straordinario.

Per questo ancora oggi mi fa piacere rivedere La Zingara, che è, tra le altre cose, uno spaccato della storia dei Tarocchi e della loro interazione con il mondo. E’ anzi una delle testimonianze che i Tarocchi continuano, dopo centinaia d’anni, ad incantare, intrattenere, far sorridere e sognare.

Vi lascio con l’amata Cloris, purtroppo c’è anche Comaschi che trovavo e trovo davvero insopportabile, mamma mia che gnomo fastidiosissimo! Impiccatelo! – Scherzo, ovviamente, ma non troppo e purtroppo non avevo simpatia neppure per la buon anima di Frizzi e per Bonolis, mi piaceva solo Cloris.

P.S.
confessate, ogni volta che dite o sentite pronunciare “La Luna Nera” sentite la musichetta che accompagnava la carta o la canticchiate, almeno a me succede.

Nec spe, nec metu
Bimbasperduta

youtube https://www.youtube.com/watch?v=oM0hT4taHDI?rel=0&w=640&h=480

 

 

 

One Comment on “Tarocchi Pop

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